1

2

tru

nemo cassina per roberto paoli


Non tutto ciò che si vede è reale e la lampada TRU ne è un chiaro esempio. Nel progettare il suo paradosso visivo Roberto Paoli è stato supportato dalla tecnologia dei led, che con i loro ingobri minimi lasciano ampio spazio alla libertà di posizionamento. La lampada si presenta come un lungo ed etereo anello, dal cui sottilissimo materiale si diffonde la luce. "Mi spiace un po' svelare l'arcano perché penso che gli oggetti non debbeno necessariamente essere spiegati del tutto" racconta Roberto Paoli "posso dire però che il trucco è nello spessore dell'anello. La visione prospettica inganna l'osservatore facendogli credere che la sezione dell'anello sia costante e invece...". Per ottenere una maggiore diffusione della luce anche il sottile top della lampada ospita una serie di led, orientati verso l'alto.

Il secondo paradosso della lampada TRU è nella stabilità. Molto alta, sottile eppure molto stabile - sulla sua base di 9 x 11 centimetri - anche in questo caso il segreto è in ciò che non si vede: un piccolo cilindro di materiale compatto e molto pesante è nascosto nella base e racchiude quasi l'intero peso della lampada. Su questo cilindro la TRU può ruotare liberamente, per poter essere orientata a piacere dall'utilizzatore.

3

tru

lighting